Corsa a Forcella Mostaccin
September 11th, 2008FORCELLA MOSTACCIN, Osservatorio Marocco sul Monte Sudler:
Per chi ama correre e gustarsi il panorama.
Parcheggiare ai piedi del monte, vicino all’ agriturisomo ” la locanda “. Posticino tranquillo per serate Economiche.
Salita a piedi di 3 km, pendenza 7-8% , chi preferisce puo’ correre. Arrivati in cima alla forcella Mostaccin ( 30 minuti a piedi ), NON guadate neanche la mappa illeggibile consumata della pioggia e prendete, a destra, il sentiero “blu” direzione Cornuda. Rimanete sulla sinistra per fare il giro orario del sentiero. Ci sono molti angoli curiosi da osservare: mi ha molto colpito la “pozza d’acqua” dove vivono rane, girini ed una libellula.
Dopo 3-4 km non tornate subito indietro e proseguite per l’ osservatorio Marocco, sedetevi in una panchina e rilassatevi guardando lo splendido panorama. Se è particolarmente limpido si vede Venezia. Ritornate a forcella Mostaccin scendendo da un sentiero un po’ più ripido.
I rimanenti 3 km in discesa fateli di corsa (se avete buone gambe) , ci impiegherete solo 10-12 min.
Girate la chiave e tornate a casa.
Io ho passato molto tempo ad osservare la natura e a scattare qualche foto quindi la passeggiata mi ha tenuto impegnato per due ore buone.
QUALCHE NOTA STORICA:
Tutta la zona fu pesantemente coinvolta nelle operazioni di guerra: presso villa Nani, attualmente palazzo municipale, nel 1918 ebbe sede la Sezione Cinque dell’ARC (American Red Cross). Una strada militare fu costruita nel 1917 tra Maser e Colfosco, passando per Forcella Mostaccin: serviva a collegare le postazioni del gruppo di artiglierie di Monte Sulder ed i diversi osservatori che coordinavano e dirigevano il tiro sul Tomba e sul Monfenera, sul Quartier del Piave ed i margini settentrionali del Montello. Presso Forcella Mostaccin sono percorribili delle postazioni restaurate che, unitamente agli osservatori del
Monte Collalto e all’osservatorio Marocco sul Monte Sulder, restituiscono al visitatore la prospettiva visuale degli ufficiali italiani e francesi impegnati a dirigere l’attività di centinaia di cannoni di diverso calibro.
abbiamo i giorni contati o no ?
September 5th, 2008FONTE : www.repubblica.it
L’acceleratore di particelle a Ginevra
LONDRA - Per gli studiosi che si apprestano a spingere il pulsante d’accensione, si tratta di ricreare le condizioni che esistevano una frazione di secondo dopo il Big Bang: ovvero di riportarci indietro nel tempo sino al momento della creazione del nostro universo, all’inizio del mondo.
Ma per un gruppo di preoccupati ricercatori l’esperimento che dovrebbe cominciare tra dieci giorni in un immenso laboratorio sotterraneo, sepolto a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera, comporta il rischio della fine del mondo, la distruzione e anzi la letterale scomparsa del nostro pianeta. Così, all’ultimo momento, gli oppositori del progetto hanno presentato un ricorso davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani, che in teoria potrebbe bloccare il più grande, ambizioso e costoso test scientifico di tutti i tempi.
Oggetto della contesa è il Large hadron collider, un acceleratore da 6 miliardi di euro che, facendo scontrare particelle atomiche ad alta velocità e generando temperature di più di un trilione di gradi Celsius, dovrebbe rivelare il segreto di come è cominciato l’universo. Venti paesi europei, più gli Stati Uniti, hanno finanziato il progetto, che dopo anni di preparativi dovrebbe prendere il via il 10 settembre al Centro di Ricerche Nucleari di Ginevra.
Qualcuno, tuttavia, teme che l’esperimento andrà ben oltre le aspettative, creando effettivamente un mini buco nero, che crescerà di dimensioni e potenza fino a risucchiare dentro di sé la terra, divorandola completamente nel giro di quattro anni. Gli scienziati di Ginevra ribattono che non c’è assolutamente nulla da temere: ci sono scarse possibilità che l’acceleratore formi un buco nero capace di porre una minaccia concreta al pianeta, dicono, perché la natura produce continuamente delle collisioni di energia più alte di quelle che saranno create artificialmente dall’acceleratore, per esempio quando i raggi cosmici colpiscono la terra. Esperimenti di questo tipo, inoltre, sono stati condotti per trent’anni, senza avere risucchiato nemmeno un pezzettino della terra né causato danni di qualsiasi genere.
Vero è che il nuovo acceleratore ha suscitato attenzioni e polemiche perché è il più grande mai costruito, con una circonferenza di 26 chilometri e la possibilità di lanciare particelle atomiche 11.245 volte al secondo prima di farle scontrare una contro l’altra a una temperatura 100mila volte più alta di quella che esiste al centro del sole. La speranza è individuare, così facendo, le teoriche particelle chiamate bosoni di Higgs, giudicate responsabili di avere dato massa, ovvero peso, a ogni altra particella esistente. Ma gli scienziati ammettono che ci vorranno anni prima di arrivare eventualmente a un risultato del genere, per le difficoltà nel trovare particelle così infinitesimamente piccole nel caos primordiale post-Big Bang creato dentro l’acceleratore.
Abbiamo ancora dieci giorni per salvare la terra?, si chiede, con leggera ironia, il Sunday Telegraph. “I miei calcoli indicano che il rischio che un buco nero mangi il pianeta a causa dell’esperimento è serio”, afferma il professor Otto Rossler, un chimico tedesco della Eberhard Karls University che ha presentato il ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani insieme ad alcuni colleghi. Replica James Gillies, portavoce del Centro Ricerche Nucleari di Ginevra: “Il ricorso non introduce nessun argomento che non sia già stato esaminato e respinto in passato, se questi esperimenti fossero rischiosi lo sapremmo già”.
In ogni caso lo sapremo con certezza dopo il 10 settembre, se la Corte Europea, come sembra di capire, darà luce verde all’iniziativa: che non sarà la “fine del mondo”, ma un po’ di curiosità al di fuori dei confini della scienza, in questo modo, l’ha ottenuta.
(1 settembre 2008)
La dura vita in barca
September 3rd, 2008CHI: Francesco, Soraya, Nino Biasi, Andrea, Laura, Luca.
DOVE: a due passi dal lago di Traiano, Ostia Antica, Roma, Italia.
Fotografie di tormentate giornate di lavoro nella barca di Francesco:
nome: ALIEN
August 17th, 2008cactus con un tocco greco
August 15th, 2008MIZUNO O ADIDAS
August 4th, 2008Decisamente consumate in ogni angolo per le mie mizuno arriva il momento di andare in pensione quindi, come faccio sempre prima di acquistare qualcosa di nuovo, inizia una sfrenata ricerca in rete con query ” scarpe da running “.
Trovo parecchio, tipologie di calzature classificate in base al peso dell’ atleta, stile di corsa, km percorsi, tipo di piede ecc… decido che quello che ho imparato è sufficiente, imparo a memoria qualche prezzo e vado felice in negozio.
Con sorpresa incontro un commesso molto preparato, subito mi chiede se sono pronatore e quanto peso. Mi consiglia ADIDAS. In verità sono un po’ perplesso perchè avrei preferito restare su MIZUNO ma due motivi mi spingono a seguire i consigli del mio interlocutore: Uno, descrivere le scarpe che mi vuole proporre come se fossero una novità del mercato ed il prezzo è molto scontato. Due, le mizuno esposte costano esattamente il doppio quindi non me la sento di esagerare. Ok, proviamo le adidas, subito chiedo un 43 ( le mie precedenti erano un 43,5 ed erano perfette ). Il commesso con molta professionalità mi fa alzare in piedi, mi guarda, schiaccia la punta e mi fa provare prima un 44 e poi un 44e2/3: “Questo è il tuo numero ! “. Sono sconvolto che un numero così grande mi possa andar bene ma in effetti di lunghezza è perfetto .. resto un po’ perplesso ma mi fido. Vado in cassa, pago e vado a casa.
Adidas response cushion 17- prezzo 79 €

Passano 10 minuti, mi cambio e le vado subito a provare. 4 km di sofferenza, non me le sento bene addosso perchè la parte anteriore non è molto più lunga del mio piede ma è larga e non sento aderenza. Arrivo a casa e sono molto incazzzato: le scarpe non mi soddisfano, ho sporcato la suola di asfalto e non me le cambieranno più ! MAI PIU’!
Penso che sono un mona con un 45 scarso in mano … le regalerò a qualcuno … provero’ a venderle su eBay…
Trascorro il venerdì un po’ innervosito quindi sabato mattina mi alzo porto le scarpe in bagno e con la spugnetta provo a pulirle. Il risultato è buono, ora le scarpe sembrano di nuovo .. nuove !
Ritorno in negozio, passo dalla casse e mi mandano da un commesso. Il ragazzo è giovane, gli spiego il mio problema, apre la scatola e amareggiato mi confessa che secondo lui le scarpe sono state usate e probabilmente non mi verranno rimborsate o cambiate. Sapendo di essere dalla parte del torto affermo ” Si, ok, io rincretinito che ho comprato scarpe troppo grandi ma siete stati voi a consigliarmele… e chiaramente avete sbagliato “. Ne prendo una e gli faccio vedere che rispetto al mio piede è enorme e lui replica: ” beh, in effetti sono grandi “.
In quel momento passa il commesso “X” che quel giorno mi aveva fatto fare la cazzata del secolo, lo fermo e gli dico: “senti, non vanno proprio.. sono troppo grandi, ne provo una e gli faccio vedere” ( Mi sento molto più consapevole oggi ) Lui le palpa con la mano e probabilmente preso dai sensi di colpa mi guada e dice ” in verità oggi sembrano un po’ grandi anche a me, quindi te le cambio! ” . Provo un 43 e un 43,5 e il discorso migliora di parecchio ma niente da fare, queste scarpe non mi convincono. Belle anche esteticamente .. ma non so!
Chiedo gentilmente per l’ ennesima volta se ci sono scarpe MIZUNO, o al limite se c’è altro da provare.. lui è molto dubbioso, mi vuole vendere quelle cazzo di adidas e non c’è verso!
Alla mia sinistra si siede un uomo con un paio di Mizuno arancioni che non vedo esposte nel negozio… Io rimango allibito, e faccio al tipo: ” senti, ma quelle là da dove saltano fuori ? Non hai anche per me qualcosa di segreto ? DI imboscato ? ” Lui un po’ seccato ma ormai rassegnato mi guarda e dice ” ok dai, ti faccio provare queste: MIZUNO wave rider 11 da 154 € (pagate 77 €)

scontate il 50% … . non potrei, cioè se mi comprassi anche una bicicletta o qualcosa di serio… bla bla bla ..” Provo le scarpe: perfette! … lo guardo e gli faccio: ” senti, prendo OVVIAMENTE queste …. e per farti un piacere dai, prendo anche qualcos’ altro… i tappi per il naso da piscina (che avevo già preventivato di acquistare per Laura ) ”
Vado in cassa, aggiungo un euro e qualcosa e torno a casa felice.
MORALE DELLA FAVOLA:
1- I negozi ti vogliono sempre vendere quello che fa comodo a loro, quello dove ci guadagnano di più. Gli interessi del cliente non esistono. ( O esistono ma non si vedono ! )
2- Fidarsi solo di se stessi, informarsi bene prima di comprare qualcosa e non credere mai agli altri purchè non siano persone di fiducia.
3- E’ proibito tenere nascoste delle cose in promozione o di fine serie… cercate negli angoli nascosti del negozio…c’è sempre tutto ! Anche le mie c’erano …
4- Compratevi spugnette così.. nel caso …

senza parole
July 28th, 2008Karpathos - GRECIA
July 27th, 2008Eravamo molto incerti ma il pacchetto super vantaggioso di todomondo da 740€ alla fine ci ha convinti: Si parte, Grecia, isola di karpathos. ( 370€ a testa, hotel 3 stelle con prima colazione e parcheggio a malpensa compreso). I viaggi in questo periodo normalmente costano il doppio.
Mai e poi mai ci saremmo immaginati di trovare un’ isola così meravigliosa: Gente ospitale, prezzi ridicoli, turismo invisibile ed un’ ottima cucina super kalorica
come piace a me… purtroppo!
50×10 km di terreno apparentemente arido, spiagge deserte bagnate da un mare cristallino e montagne rocciose che toccano i 1200 metri. 15.000 abitanti ad agosto e la metà d’ inverno.
Indispensabile affittare un mezzo di trasporto per splendide avventure. Si possono scoprire spiaggette isolate, boschi di pini e qualche pecora solitaria che bruca nel deserto. Noi abbiamo preferito l’ auto allo scooter per non dover portarci in spalla zaini di pinne, maschere e asciugamani bagnati. Occhiali da sole e cappello non devono assolutamente mancare: il sole picchia !
Prezzi e consigli:
- L’auto più economica costa 30€ al giorno. Benzina 1,3 al litro.
- Un Appartamento in agosto frontemare si trova anche a 35-40€ al giorno. Frigo indispensabile.
- La capitale Pigadia non è niente di che: molti baretti stupidi e finti ristoranti. Per mangiare bene e spendere poco è meglio spingersi nei paesini Arkassa, Finiki, Amoppi ecc.. (principalmente per godere dell’ autenticità dell’ isola).
- Una cena per due non costa più di 25€ mangiando come tigri.
- La gita in barca ad Olympo costa 23€ a testa (con i tour operator arriva a 40 per fare la stessa cosa)
e non è niente di incredibile… sconsigliato, troppo turistico.
- Pinne, maschera e boccaglio neanche a dirlo!
( se mi verrà in mente altro aggiungerò con calma )
Protagonisti:

